Blachalpsee, Grindelwald ultimo giorno.
Non potevamo resistere alla voglia di salire in alto per ammirare la "skyline" di Grindelwald e i suoi 4000, soprattutto perchè Re Chaos ci ha regalato una schiarita degna di un'ottobrata romana (la mia povera capa pelata ne sa qualcosa...che ustione raga...ouch, era il giorno del post sull'homo technologicus di Raumizio...).
Allora raccattati i bagagli, via dall'ostello per lasciae l'hotel Astra nel costoso parcheggio del centro paese, per poi farcela a piedi fino alla cabinovia di First, tra le bancarelle di questo inaspettato mercato del lunedì. Una specie di mini Wies'n in scala, senza i prosit e i bretzel (per ora...hic).
A First pranziamo, faccio le mie brave riprese, per la prima volta con un cavalletto (scrauso ma che fa la sua porca figura direi (-:D) e trangugiamo un pranzo frugale molto svizzero, annaffiato di rivella (la 23ella l'avevano finita, 'naggia...) e gelatone movenpick finale.
A questo punto la cosa migliore da fare sarebbe una pennichella, ma non resistiamo al richiamo delle fischianti marmotte, e c'incamminiamo su per il sentiero che porta al lago Blachalpsee.
Le marmotte sono state gentilissime, hanno per un attimo lasciato la loro occupazione primaria (incartare cioccolata) e ci hanno guidato verso il lago.
Bello ragazzi, magico, degno di una saga fantasy, un'aria limpida frizzante e inebriante.
Arrivederci Grindelwald, a quest'inverno!!!
haeromantico