Close
LOGIN WITH
CONNECT

Upload

To upload videos or photos you must be logged in.
Are you not registered? Register now
UPLOAD
VIDEO OR PHOTOS

Balcani 2003

  • Posted 4 years ago
  • Rate: 1
  • 3 comments
  • 3155 views
ProgrammeVideoPlayer
Rate:

Rate

To vote you must be logged in.
Are you not registered? Register now

Rate

You can vote only one time per each video.
Add to favourites

Add to favourites

To add to favourites you must be logged in.
Are you not registered? Register now
La prima tappa è l’isola di Krk, in Croazia. Man mano che ci avviciniamo alla costa aumentano i colori e gli odori mediterranei; la strada, copiando a meraviglia la frastagliata costa, ci invita e ci tenta. Passata la città di Rejika (Fiume), percorriamo un ardito e sottile ponte che collega la terraferma all’isola. Il paesaggio cambia rapidamente; la macchia mediterranea invade il panorama e un profondo odore di liquirizia e di ginestre passa attraverso il casco. Il paese di Krk ci accoglie nella sua semplicità di borgo marinaro.

Dopo una breve deviazione, salite le moto nel battello, raggiungiamo l’isola di Pag. Il paesaggio che si presenta è davvero singolare, niente alberi, vegetazione scarsa, solo roccia e tanti, tanti muretti a secco che delimitano i confini e i pascoli di pecore. Gli odori della natura sono forti e il lungo nastro di asfalto li raccoglie tutti. Lasciata l’isola e ritornati in terra ferma, si devia verso l’entroterra croato. Il mare si allontana e le forme della campagna si avvicinano. Con essa arrivano anche il silenzio e una strana immobilità; per chilometri nessuna forma di vita, una campagna dalle forme sgraziate, che porta indelebili i segni dell’infernale «pulizia etnica». Schegge d’arma ancora per terra, l’asfalto segnato, case sfregiate da pallottole e sventrate da esplosioni, abbandonate in fretta e mai più riabitate. I segni della vita che vi fu scomparsi; la natura, impegnata a riprendersi tutto, ben presto coprirà gli orrori; ma non sarà così per la coscienza, l’uomo ancora una volta, nonostante la memoria, non ha esitato a compiere un’altra atrocità.

E’ la giornata del “tappone”, circa 600 km. da percorrere su strade non scorrevoli. Si parte di buon ora, il tempo ci assiste, una invitante strada in salita ci avvicina alla frontiera con la Bosnia – Erzegovina. Il territorio è prevalentemente montuoso, ogni tanto si aprono splendidi altopiani ricchi di foreste. Alla frontiera sbrighiamo le formalità e via verso Mostar. Dall’alto ammiriamo la città situata in una valle racchiusa da montagne. Entrando, sono ben visibili i segni lasciati dalla guerra; la città è attraversata dal fiume che la divide in due grandi quartieri, non più collegati dal famoso ponte, simbolo dell’integrazione, distrutto dai bombardamenti. Sono iniziati i lavori per ricostruirlo e nel frattempo ne è stato edificato un altro. Lasciata alle spalle Mostar, imbocchiamo la statale per Sarajevo, che si snoda sotto gallerie buie e insidiose, attraversando innumerevoli centri abitati.

Sarajevo ci accoglie con tutti i suoi contrasti. Traffico intenso, grattacieli sventrati e grattacieli nuovissimi. Le case portano evidenti i segni dei “cecchini”. Il sole illumina i villaggi ed i bianchi cimiteri disseminati sulle colline circostanti. Visitiamo il quartiere mussulmano, con le sue moschee, le viuzze strette ricche di botteghe di artigiani. Sempre presenti le ronde dell’esercito internazionale di stabilizzazione.
Non appena lasciamo Sarajevo inizia a piovere. La strada sale in montagna, la pioggia si fa più intensa. E’ un vero e proprio temporale, con fulmini e grandine, quello che ci accompagna al primo passo, la visibilità è ridotta, fiumi di terra e anche sassi invadono la stretta strada di montagna. A nessuno viene in mente di fermarsi, ormai l’esperienza lituana ha insegnato che, dopo i primi km., ci si abitua anche ai temporali. Ci attende Dubrovnik, arriviamo dall’alto e la vista della città illuminata che si specchia sul mare è indimenticabile..
Da qualsiasi parte il visitatore entri in città, non può fare a meno di esclamare stupore e meraviglia. Sia che entri dalle porte sotto gli austeri bastioni, che da uno dei tanti vicoli che ricordano Genova, lo scenario che si apre agli occhi è di quelli indimenticabili. E’ come entrare in un immenso palazzo del ‘400, coperto da un “tetto di stelle”; il corso principale, largo, lastricato a marmo e contornato da eleganti facciate, ti accoglie e si mostra in tutto il suo splendore.

www.motoamici2001.it

Comments
Fiabo - 4 years ago
le avventure tra amici sono sempre da lodare, bravi!
Lorenzo205 - 4 years ago

Bravi! Credo sia impossibile viaggiare nei Balcani senza rimanere impressionati da quanto è successo non molti anni fa, a così poca distanza da casa nostra.

http://www.natgeoadventure.tv/video/?id=19261

Lorenzo
canon - 4 years ago
VIAGGIARE CON LA MOTO E SEMPRE BELLO ... QUANDO NON PIOVE PERO'.
(1-3 of 3)
Leave your comment:

Comments

To post a comment you must be logged in.
Are you not registered? Register now

Comments

Join trip to post comments
Are you not registered? Register now
Uploaded by
Pino54
Male, 58
Città di Castello
Italy
Logged in: 2 years ago
 
1 Photo
9 Videos
" Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori, finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione... L...
More...
Add as friend Send message Write on wall

Add as friend

You need to be registered
Are you not registered? Register now

Send message

You need to be registered
Are you not registered? Register now
Latest Videos & Photos
Vintage Alaçatı Otel

Vintage Alaçatı Otel, Alaçatı’nın merkezinde yer alması ile Ala... More...

by kobim
Pooyamkutty, Kerala

A journey to Pooyamkutty forest... More...

by anooppt
The Huc Bridge - Hanoi...

In the 21st century, there is a Hanoi that is changing every day,... More...

Ultrabook Terbaru

This is the finest ultrabook from Samsung Series named Ultrabook... More...

Margahayuland

Information of Margahayuland Newton Hotel Bandung - This one of t... More...