L' Elefantentreffen si fa in moto e tenda, e basta.
Ci si arriva dopo 1200 km, immersi nel silenzio ovattato di paesaggi imbiancati.
ItaliaAustriaGermania, fino al confine con la Repubblica Ceca. Fino a Solla.
Si guida per ore costantemente sotto lo zero, nebbia, vento, freddo, pioggia, neve sono il pane quotidiano. Ci si fa coraggio, un'occhiata dal casco di un compagno di viaggio, rispondo con un cenno, tutt'ok, andiamo avanti.
Una volta arrivati bisogna lavorare, trovare legna, paglia, spalare la neve per piantare la tenda, accendere il fuoco.
Sono stato lì anche nel 2005, quando i termometri registrarono -7 gradi come temperatura massima. E - 21 la minima.
Ci aspetta un'altra notte in tenda, sacco a pelo e materassino, quello che nelle vacanze estive usi in spiaggia.
Fa freddo, parecchio, ghiaccia tutto: l'acqua nelle boracce, il telo delle tende incartapecorito, telefonini e fotocamere funzionano a singhiozzo. Fa freddo, freddo che quasi ti spezza le dita, che ti entra dentro, che ti gela l'anima.
Fa freddo, tanto, da ritornarci.