"Tanto nel deserto non c'è nessuno", è una frase che si sente ancora oggi parlando con gli australiani.
Nel 1956 a Maralinga nel deserto del Sud Australia, gli inglesi effettuarono il loro primo test atomico, Tanto, nel deserto non c'era nessuno! Nel raggio di qualche centinaia di chilometri hanno messo qualche cartello con su scritto in inglese: Evacuare, Test atomico in corso. E invece guarda un po' nel deserto vivevano e vivano ancora numerosi gruppi aborigeni.
Centinaia sono morti, altri sono andati incontro a lunghe malattie, molti sono rimasti ciechi per tutta la vita. Non è strano, gli hanno fatto esplodere una bomba atomica dentro casa.
Tra i superstiti di quella generazione ci sono oggi le Kupa Piti Kungka Tjuta: otto anziane donne aborigene che sono insorte al momento che il governo Olmert aveva deciso di collocare in quello stesso luogo un grande discarica di scorie nucleari, perchè tanto; nel deserto non c'è nessuno!
Le anziane aborigene hanno incontrato l'attenzione dei giovani ambientalisti e così adesso sta nascendo una grande forza sociale che si batte contro l'industria nucleare in AUstralia. Nelle immagini compaiono le anziane Kungkas e i giovani "greenies". Oltre a promuovere un gemellaggio Scanzano-Maralinga, vorremmo questo post lasciasse un concetto semplice quanto importanto.
Non è vero che nel deserto non c'è nessuno, non è vero che nelle foreste non c'è nessuno, non è vero sopra le montagne e nel fondo delle valli non c'è nessuno. In quei luoghi vivono ancora i veri custodi della terra, che non siamo noi.