Fin del Mundo in Vespa # 1
Buenos Aires! Siamo a Buenos Aires finalmente! Ci è voluto un anno di tempo per riuscire ad organizzare tutto
quanto ma finalmente ci siamo! La nostra intenzione è quella di attravesare tutta l'Argentina, dalla Pampa alla
Patagonia, scendendo a sud fino a Ushuaia, Tierra del Fuego. La sfida? Farla in Vespa, viaggiando lungo la Ruta
40... la mitica "Cuarenta"! In tutto siamo 28 persone, tutti membri della comunità virtuale nata grazie al sito Web
www.vespaonline.com - 24 di noi viaggeranno in sella alla loro Vespa e gli altri ci seguiranno a bordo di 2 Land
Rover e di un fuoristrada preso a nolo. Ci sono voluti mesi di programmazione per riuscire ad arrivare qua, noi e le
nostre Vespa. Per noi sono state 12 ore di volo, per le Vespa un mese via mare, stipate in un container dentro al
quale abbiamo fatto stare anche uno dei due Land che ci faranno da appoggio. Gran lavoro per recuperare le
Vespa al porto e gran pazienza per sbrigare una montagna di pratiche doganali. Abbiamo però il tempo di un
approccio con questa affascinante nobildonna decaduta che presto, con dignità, saprà tornare a splendere come
merita: Baires! Sorprende per le sue dimensioni, per la sua vivacità, per i pappagalli che volano tra gli alberi vicino
al porto. Una città vitale e colorata. Autobus multicolori come le case del Caminito, edifici tinti dalle note del tango,
e, come il tango, Baires ti toglie il sorriso che ti ha appena regalato: Plaza de Mayo. Striscioni e donne anziane con
un fazzoletto bianco legato in testa. Un conto è leggerlo in un libro, un altro sbatterci la faccia.
Argentini, gente cordiale, dalla faccia troppo simile alla nostra per ignorare che anche i loro cognomi sono uguali
ai nostri, figli di gente arrivata qui tanti anni fà, e non certo per far vacanza. Siamo italiani e siamo i benvenuti! La
nostra grande avventura sta per cominciare!
(nota: il brano musicale, "la musica" che accompagna le foto, è "Por una cabeza", opera di Carlos Gardel. Ovviamente non ho le autorizzazioni degli autori delle Musiche e le autorizzazioni dei produttori discografici dei supporti utilizzati all'utilizzazione ecc. ec. ecc... Però secondo me un sottofondo musicale ci stava bene! Ringrazio quindi il maestro Cardel, o chi per lui, certo della sua comprensione).