Dopo un giringiro introspettivo di tre settimane nel nord del kenya mi accorgo che il tempo del ramingo è terminato e mi sparo 26 ore filate di bus per tornare a Nairobi.
La città adesso mi appare assai più accogliente e pulita
Il viaggio è lungo e faticoso ma ne vale la pena; in aeroporto devo prelevare un bel pacchetto di sessanta chili che arriva fresco fresco dallItalia
. e non posso permettermi di arrivare in ritardo !!
La Roby ha infatti accettato la mia offerta di condividere parte del viaggio et voilà adesso siamo in due a menar le mani contro le avversità
woww
la cosa, francamente, mi conforta.
Il programmino è semplice semplice:
trasferimento in Tanzania ad Arusha per una settimana di trekking grattando la schiena al kilimanjaro, poi una doverosa visita dei parchi di Masai Mara e Ngoro Ngoro ed in fine una decina di giorni di riposo sulla costa fra Tanzania e Kenya
che dite può andare ?
Decidiamo di salire al kili seguendo una via meno battuta della normale; non incontreremo rifugi ma in compenso troveremo molta meno gente compiendo un percorso a spirale intorno al gran vulcano che ci permetterà di godere della sua bellezza da punti di vista sempre differenti .
Lalba del sesto giorno ci sorprenderà in cima alla Regina dAfrica infreddoliti e felici al cospetto di ghiacciai grandi come iceberg che galleggiano fluttuanti allinterno del cratere.
Resto affascinato da tanta bellezza e mi riesce difficile credere di essere in Africa.