Close
LOGIN WITH
CONNECT

Upload

To upload videos or photos you must be logged in.
Are you not registered? Register now
UPLOAD
VIDEO OR PHOTOS

Alla "panna" nello stretto di Messina parte 2

  • Posted 6 years ago
  • Rate: 0
  • 8 comments
  • 1919 views
Rate:

Rate

To vote you must be logged in.
Are you not registered? Register now

Rate

You can vote only one time per each video.
Add to favourites

Add to favourites

To add to favourites you must be logged in.
Are you not registered? Register now
Parte 2: ...Intanto il rumore del vento ed il fragore dei frangenti è assordante costringendoci ad urlare anche ad un metro di distanza. Verso le 11,00 siamo a circa un miglio dalla costa ma i frangenti alti come edifici di due piani nascondono alla vista l’ingresso del porto. Chiamiamo la Capitaneria al VHF per avere indicazioni utili. Nulla da fare!! Ci dicono che è troppo pericoloso entrare a causa di bassi fondali e ci consigliano di attendere alla cappa il passaggio della burrasca. Ci sono anche tre motopescherecci di oltre 20 metri che attendono alla cappa e ci invitano, via radio, nelle loro vicinanze. La decisione è unanime: vento in poppa si torna indietro fino a Reggio Calabria. Purtroppo in circa 60 miglia non ci sono altri porti intermedi. Sulla nuova andatura le cose cambiano radicalmente. Se il timoniere di turno è attento la barca procede dritta navigando come una petroliera carica a circa 10 nodi. Vado sottocoperta per rimediare i danni. Tolgo i residui delle etichette bagnate dello scatolame che, dopo essersi staccate vagano per la barca ed intasano la “succhiarola” della pompa di sentina e in pochi minuti libero la barca dalle decine di litri d’acqua che sono entrati da ognidove. I calzini continuano a navigare sul paiolo fino a quando li vedo volare fuoribordo: qualcuno, ai limiti della tolleranza, ha avuto il mio stesso pensiero e mi ha preceduto. Si cercano vestiti asciutti da indossare e poco a poco la stanchezza assale tutti. Senza accorgermene mi addormento in cuccetta fino a quando le urla del timoniere di turno mi chiamano alle manovre: anche lui è stanco e giustamente vuole il cambio al timone. Stare al timone di Lady Violet, surfando su onde gigantesche a velocità superiori ai 9 nodi è, a dir poco, entusiasmante. Superato Capo Spartivento, come per incanto cade il vento e cala il mare (almeno in questo tratto di costa). Bisogna procedere a motore; ma questo subito dopo aver accelerato inizia a perdere colpi. Il morale va a terra. Già vedo gli ammiccamenti della ciurma che sembrano dire: “…mi sembrava strano che in questa barca non ci fosse la fregatura…!!”. L’amico e ottimo meccanico “Bubu” al telefono mi dice: “Vai sereno! Con mare mosso le impurità del gasolio finiscono nel filtro ostruendolo completamente. Basta sostituirlo.” E così è stato. C’infiliamo di bolina nello stretto di Messina. È ormai buio e guidati dal GPS facciamo diversi bordi nello stretto con vento e corrente contrari ma la barca è veloce, stringe bene il vento e a mezzanotte entriamo con il motore zoppicante nel porto di Reggio Calabria. La stanchezza è tanta e le manovre di attracco non sono semplicissime (è la prima volta che manovro in retromarcia questa barca) ma aiutati dagli uomini del porto superiamo anche questa difficoltà senza troppi problemi. Il giorno successivo è dedicato al relax, a sistemare la barca, ad asciugare i vestiti, a far compere e ad una interessantissima visita ai Bronzi di Riace che lascia tutti noi a bocca aperta di fronte alla bellezza di questi capolavori. Le due notti trascorse a Reggio ci restituiscono l’entusiasmo e le forze per proseguire il viaggio. La mattina è stupenda: finalmente un po’ di sole, mare calmo e bollettini favorevoli con venti moderati di scirocco. Si salpa alle 6,00 ma appena fuori del porto suona il cicalino dell’allarme motore: dallo scarico non esce più l’acqua del raffreddamento!! Nella ciurma girano i soliti ammiccamenti. Per paura che la corrente spinga la barca sugli scogli, mentre sostituiamo la girante, issiamo le vele e nella brezza dello stretto ci mettiamo alla “panna”: genoa a collo, randa e timone sottovento. Mentre in due fanno la guardia in coperta, gli altri lavorano alla sostituzione della girante, che non è proprio un lavoro semplicissimo, sia per la scomoda posizione della pompa che per la mancanza della guarnizione nella confezione del ricambio; siamo quindi costretti a costruirla ritagliandola dalla copertina di un depliant che si trova a bordo. L’operazione dura circa due ore ma alla fine riesce tutto. Il resto del viaggio è solo …poesia! Una poesia molto particolare apprezzabile solo da orecchi ed occhi di chi ama profondamente il mare, la natura, le barche e l’amicizia che da esse deriva. Uno scirocco di 20 nodi ci accompagna attraverso il golfo di Taranto, lungo il canale d’Otranto, fino al Gargano dove tutto si spegne lasciando il posto al fastidioso ma indispensabile rumore del motore che ci porterà, alle 3,00 di domenica 2 maggio, al pontile dell’Assonautica nel Marina Dorica. Le ore si susseguono con regolarità e tutto funziona a meraviglia: la barca, con le riparazioni improvvisate, i compagni, con gli scherzi chiassosi ed i silenzi, i turni nelle lunghe ore notturne ed i pasti che sono stati sempre consumati regolarmente e, cosa molto importante, caldi. La natura non ci ha mai lasciato incantandoci con i suoi spettacoli, a volte tremendi a volte meravigliosi, come le decine e decine di delfini che ci hanno sempre accompagnato, sia di notte che di giorno, giocando e saltando sotto la prua della barca. Anche l’incontro con un piccolo uccello verde dal becco lungo ed appuntito, atterrato in pozzetto, ha contribuito ad avvicinarci alla natura anche se il poveretto, evidentemente stremato ed infreddolito, non è riuscito a superare la notte nonostante le cure amorevoli della ciurma, e, come tradizione vuole, è stato sepolto in mare. Sono le 3,00 di domenica 2 maggio; il viaggio è finito e ci siamo buttati tutti nelle nostre cuccette per riposarci trascorrendo insieme l’ultima notte prima di tornare alla vita di sempre. Mentalmente, mentre il cervello si annebbia, faccio un bilancio e cerco di tirare le conclusioni. È andato tutto bene: siamo riusciti a portare la barca ad Ancona con solo due giorni di ritardo, siamo rimasti uniti e non ci sono stati incidenti irreparabili. Da cosa può essere dipeso? Dalla qualità della barca? Dalla fortuna? Dalla capacità di ognuno di noi a svolgere ruoli difficili con saggezza e competenza? Si. Forse da questi fattori o da un mix di tutti o anche da altri che adesso non riesco a vedere. Mentre mi sto addormentando, di una cosa sono certo, parafrasando la massima degli amici di pontile: “la Barca è la Barca, ma la f….. è la f….!”, ma penso: “la Barca è la Barca ma l’Amicizia è l’Amicizia!”

Comments
SUNKISS47 - 6 years ago
L'amore... senza quello tutto è inutile, anche svegliarsi la mattina
SUNKISS47 - 6 years ago
Bè sul ponte non saprei da che parte stare, da una parte il paesaggio e l'atmosfera verrebbero sicuramente compromessi ma dall'altra la sicilia avrebbe dei vantaggi enormi se si organizzassero con i collegamenti... sinceramente non so realmente da che parte stare.
SUNKISS47 - 6 years ago
Già un bel racconto di mare, ma con il senno del poi di errori ne sono stati fatti ed il mare non perdona! :-) e comunque hai ragione lo uStrittu è U Strittu ! ed anche io ci ho lasciato il cuore
ZioGianni - 6 years ago
Proprio un bel racconto, le foto sono belle specialmente quella dell'Etna. Bravo
ofelei - 6 years ago
.....ma anche l'Amore è l'Amore!
lavella - 6 years ago
Che non sia mai "ponte"!
Eddie - 6 years ago
Oh là, un bel resoconto di vita marinera!
Nello Squillace e sotto lo Spartivento è spesso così. Da molti quella zona di mare è considerata la nostra piccola Horn, e va da sè che si prendono scoppole di frequente. Però che costa magnifica. Se il vento spira dal lato giusto e l'Etna è attivo, prima di RC si avvertono i boati del vulcano. Ci ho lasciato il cuore laggiù...
E poi u Strittu è sempre u Strittu!
(1-7 of 7)
Leave your comment:

Comments

To post a comment you must be logged in.
Are you not registered? Register now

Comments

Join trip to post comments
Are you not registered? Register now
Uploaded by
SUNKISS47
Male, 37
ancona
Italy
Logged in: 5 years ago
 
2 Photos
4 Videos
Non sono un vero viaggiatore, ma i miei sogni non hanno ostacoli e la mia curiosità li spinge a non restare mai fermi in uno stesso luogo.
More...
Add as friend Send message Write on wall

Add as friend

You need to be registered
Are you not registered? Register now

Send message

You need to be registered
Are you not registered? Register now
Related Photos
Latest Videos & Photos
Vintage Alaçatı Otel

Vintage Alaçatı Otel, Alaçatı’nın merkezinde yer alması ile Ala... More...

by kobim
Pooyamkutty, Kerala

A journey to Pooyamkutty forest... More...

by anooppt
The Huc Bridge - Hanoi...

In the 21st century, there is a Hanoi that is changing every day,... More...

Ultrabook Terbaru

This is the finest ultrabook from Samsung Series named Ultrabook... More...

Margahayuland

Information of Margahayuland Newton Hotel Bandung - This one of t... More...