tutti sicuramente conoscerete il celebre romanzo autobiografico "e venne chiamata due cuori" ambientato nell'outback australiano, dove l'autrice narra le sue esperienze con gli aborigeni.
Vi voglio invece raccontare quello che è successo quest'estate a Guido, simpatico avvocato siciliano, già mio compagno di viaggio ai tempi della Namibia.
Guido parte per il Papua Nuova Guinea da Messina, prende il traghetto fino alla terra ferma calabrese, e LA NOSTRA MITICA ALITALIA RIESCE A PERDERGLI IL BAGAGLIO NEL TRAGITTO REGGIO CALABRIA-ROMA!
senza perdersi d'animo Guido va a fare la denuncia e l'ufficio gli dice di non preoccuparsi, perchè il bagaglio lo raggiungerà direttamente a Port-Moresby (in Papua) entro 3 giorni.
Guido non ritroverà più la sua valigia, che sarà dichiarata dapprima in ritardo, poi avvistata in vari aeroporti australiani, poi dispersa in Cina.
Il nostro intrepido viaggiatore senza borsa si dovette arrangiare con i cambi che aveva nel bagaglio a mano: una maglietta, un paio di pantaloncini e DUE MUTANDE che era costretto a lavare alternativamente.
spinto dalla necessità si intromise in un pericoloso mercato papuano per comprarsi una maglietta nuova e indovinate quale era l'unica disponibile della sua misura!!!!!!!????????
Così Guido attraversò la Nuova Guinea con stampato il bel visino di DiCaprio sul petto, lavandosi ogni sera la biancheria e senza perdere mai il sorriso.
Al suo ritorno il bagaglio era a Messina, davanti casa sua, con tante storie da raccontare.
quando chiesi a Guido se era preoccupato per la faccenda lui mi rispose: "sono in viaggio, sto così bene! perchè mi devo far rovinare la vacanza dalle cose!"
Grazie Guido, per il tuo esempio, per il tuo spirito libero e un po' filosofo, per i sorrisi che hai in serbo per ogni occasione.