ripercorrendo gli indizi di un'antica leggenda (parlo sul serio, si) sono risalito al luogo (uno dei tanti, presumo) dove si perdono le tracce del fantomatico calice di Cristo. Un pretesto per viaggiare, guidato da una meta che, alla fine, importa relativamente. Immagino sia la vecchia lezione che emerge da tutti i racconti sulla ricerca del Graal: dove il vero traguardo è proprio la ricerca, più dell'oggetto ambito. Così eccomi proiettato tra le splendide atmosfere autunnali del lago di Como, facendomi in quattro per un passaggio sull'isola Comacina (in questo periodo è deserta, e non vi fa scalo nessuno)... Godetevi il "trailer" della mia avventura. Che io abbia trovato o meno "qualcosa" poco importa... (ecco, qui ci stava bene una dissolvenza ad effetto e la colonna sonora di indiana jones)