Lo stipendio è pari a circa 70 Euro al mese, più vitto e alloggio. Le miniere, una vicino all'altra, sono fosse quadrate di 8 metri di lato e profonde 4: rimosso il terriccio argilloso, gli uomini scavano piccole gallerie nelle pareti da cui estraggono, lavorando di piccone, le lastre grezze di sale che una volta ripulite e levigate misurano circa un metro e venti per mezzo metro, spessore 3/4 centimetri, 30 kg di sale. Abbaglianti come marmo destinato al pavimento di una reggia, le barre sono sistemate sulla groppa dei cammelli per la grande traversata. Quattro lastre, levigate e lucenti, ingabbiate nei basti penzolanti, 120 chilogrammi per ogni meharì. L'acqua dei pozzi di Taudenni è salata e il cibo, crema di miglio, pane raffermo e qualche pezzo di montone seccato al sole di tanto in tanto, basta appena a placare la fame.