Che splendidi strani esseri gli alberi/
si spogliano in inverno col freddo e il sole basso/
dopo aver protetto e ossigenato noi umani che ci spogliamo/ d'estate/
all'ombra delle loro folte verdi chiome/
quando ci vedono andar via, tornare nelle nostre città/
o nelle nostre tane/
lasciano che il sole decanti la sua calda forza vitale/
sulle foglie dai colori sfrigolanti che possono/
finalmente ciarlare incessantemente/
lasciano poi andare quella miriade di coriandoli multicolore/
come se avessero un improvviso bisogno di meditare/
in silenzio/
scossi dal soffio del vento che arriva ad asciugare/
la loro commozione di foglie fruscianti che piangono via/
davanti al maestoso spettacolo della Natura/
che si spoglia appena in tempo per lasciarsi ammantare/
dalla silenziosa candida coltre dell'inverno/
arrivederci alla primavera, magnifiche e solenni creature/
haeretorico